crocuses g0a602e5d1 640

 

Le Classi di Esercizi derivano dall’esperienza clinica di Alexander Lowen psicoterapeuta americano; sono uno strumento per ridurre lo stress attraverso il lavoro sul corpo, in modo particolare sui blocchi e sulle tensioni che abbassano il nostro livello di energia, limitano i nostri movimenti e disturbano la nostra salute emotiva.

Nelle contratture del nostro corpo sono racchiuse emozioni e sentimenti inespressi come rabbia e dolore ma anche gioia ed amore. Sciogliere i nodi e liberarle significa recuperare energia a favore della vita.

Le CLASSI offrono un momento di lavoro sul corpo a coloro i quali desiderano mantenerne la vitalità ed averne consapevolezza. Non rientrano in attività terapeutiche o psicoterapeutiche ma in attività di PREVENZIONE e di sostegno al mantenimento e al miglioramento della salute. 

Hanno un effetto terapeutico inteso SOLAMENTE come “CURA DI SÈ” ed aumento di consapevolezza e benessere.

All’interno della Classe attraverso movimenti appropriati, con la guida di un conduttore, si lavora per favorire la sintonizzazione mente/corpo; attraverso il Grounding unitamente alla respirazione e all’uso della voce si possono sciogliere tensioni generate dall’ansia e dallo stress, elementi che ormai permeano la nostra quotidianità.

Il corpo è il luogo in cui emerge la nostra soggettività e dove si tessono le trame della nostra esistenza, ascoltarlo, dargli voce è qualcosa che ci riguarda profondamente. Lo strumento della bioenergetica è un aiuto, una traccia per non perdersi percorrendo la via vibrante alla salute come la definisce Lowen. Gli esercizi da lui ideati e sistematizzati in un tempo successivo con la moglie Leslie mirano a sciogliere le aree di blocco che diminuiscono il nostro contatto con la realtà e la lunghezza del nostro respiro. (“Espansione ed Integrazione del corpo in bioenergetica” ed. Astrolabio 1979)

Gli Esercizi sono il modo forse più conosciuto per avvicinarsi all’analisi bioenergetica, rientrano tra le attività di promozione della salute, hanno una struttura regolare in cicli di dieci incontri a frequenza settimanale della durata di un’ora ciascuno. 

E ’importante la fedeltà alla frequenza.

Monica Masoero

 video conference g03c5e6cc1 640

 

Reinventare i contesti scolastici al tempo della pandemia e della DaD (Didattica a Distanza) implica una lettura che va fatta osservando questo tema da varie angolazioni e punti di vista. La scuola sta affrontando un momento dove la richiesta di elasticità, adattabilità  e capacità di reinventarsi è molto alta.

Uno spunto interessante ci viene offerto dall'articolo seguente il quale ci pone di fronte ad una riflessione puntata al contesto comunicativo del fare scuola attraverso la DaD in epoca di pandemia. Quella che qui viene proposta è la presa in esame delle cornici  in cui ci siamo mossi e in cui continuiamo a muoverci nel fare lezione a distanza. Una presa visione che ci aiuta a riflettere anche sulle fatiche che si possono incontrare e sui diversi fattori che intervengono quando si  interagisce in questa "nuova" cornice. 

L'articolo inizia sulle pagine di sosinsegnanti.it e continua sulle pagine dell'Istituto Change dove potrete trovare molti altri spunti di riflessione e materiali utili.

Buona lettura e buona riflessione!

Odetti Viviana

 

Una riflessione su comunicazione e contesto
di Mauro Doglio e Milena Sorrenti

 domande ga9478af6a 640

 

Ci sono diversi motivi, anche più di dieci, che le persone utilizzano per giustificare la loro resistenza ad andare da uno Psicologo alimentati da false credenze, preconcetti, fantasie e dubbi.

Il risultato? Chi ha bisogno di aiuto non lo chiede, o aspetta anni prima di rivolgersi ad uno specialista quando ormai il convivere con i propri problemi lo ha portato allo sfinimento compromettendo in modo significativo diversi ambiti della propria vita.

Ecco una sintesi dei luoghi comuni da sfatare e di credenze da modificare per scegliere in piena libertà se abbiamo bisogno di incontrare uno psicologo:

 stones 3364324 640

“Oggi è proprio la neuroscienza che sostiene la necessità di prendere molto seriamente le  emozioni.
Le nuove scoperte scientifiche sono incoraggianti.
Ci assicurano che se cercheremo di aumentare l’autoconsapevolezza, di controllare più efficacemente i nostri sentimenti negativi, di conservare il nostro ottimismo, di essere perseveranti nonostante le frustrazioni, di aumentare la nostra capacità di essere empatici e di curarci degli altri, di cooperare e di stabilire legami sociali- in altre parole, se presteremo attenzione in modo più sistematico all’intelligenza emotiva- potremo sperare in un futuro più sereno”

“Intelligenza Emotiva”  D. Goleman

L’intelligenza emotiva è un aspetto dell'intelligenza legato alla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le emozioni proprie e di regolarle in modo funzionale e positivo, di motivarsi, di assumere un atteggiamento empatico tanto verso sé che nelle relazioni.

tin can 238488 640

 

“Abitare la distanza è una condizione caratterizzata
dalla contraddizione e dal paradosso:
siamo dentro e fuori, vicini e lontani”
P.A. Rovatti

L’intelligenza emotiva è quella capacità personale basata sull’autoconsapevolezza emotiva,  utilizzata per reagire agli eventi stressanti e sostenere la motivazione durante una prova o gli sforzi per raggiungere un determinato obiettivo.
Essa è dunque una caratteristica fondamentale del vivere quotidiano perché veicola le proprie azioni e reazioni, influenzando in modo più o meno positivo o negativo le relazioni e quindi il vivere sociale.

Sì perché tanto più siamo in grado di discriminare la emozioni dentro di noi, tanto meglio riusciremo a cogliere gli stati emotivi altrui e ad “empatizzare” con gli altri.

Search