Il valore della lentezza

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Il valore della lentezza… Non è sempre necessario avere il piede sull’acceleratore! 

Se il mondo cambia in fretta, non vuol dire che sia necessario avere un cervello con il piede sull’acceleratore!

Chi ha sperimentato il lavoro di insegnante avrà visto molte volte che, ponendo una domanda alla classe, un certo numero di mani si alza per rispondere prima ancora che la domanda sia finita.

Sono i “cervelli in corsa”, quelli che rispondono con rapidità straordinaria.

Per altri invece non è così.

Sono molto, molto più lenti.

C’è tra i due tipi la stessa differenza che passa tra chi percorre una strada arrivando direttamente alla meta a gran velocità e chi percorre quello stesso itinerario guardandosi intorno, fermandosi, sentendo i suoni e i profumi nell’aria, magari trovando il tempo di esplorare qualche luogo sconosciuto ai più.

Sono due esperienze diversissime.

Eppure, chi apprende lentamente, spesso sa andare più in profondità.

I “cervelli in corsa” spesso saltano a conclusioni affrettate e se queste conclusioni si rivelano sbagliate, faticano a cambiare idea e cercano di trovare a tutti i costi una giustificazione che supporti la conclusione a cui sono giunti.

Faticano a essere flessibili, a trovare un insegnamento (e quindi un vantaggio) nell’errore commesso.

Se sei un “cervello  in corsa” stai attento.

Questo talento può diventare un difetto, specie se pensi sempre di avere ragione e di essere il più brillante della compagnia. 

Se sei un “cervello lento” hai tanto da dare agli altri, perché hai una modalità di pensiero più riflessiva e spesso anche più originale di affrontare le cose.

Maria Grazia Cavallino

 

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